Tu sei qui

Giacinto Ieri Oggi Domani

Questa comunità di persone e di intenti è simile alle mura di cinta di Cittadella. Ognuno un mattone messo lì, sopra, sotto, dentro, fuori. Alcuni bene in vista, altri un pochino meno. Chiunque ha abitato il Girardi, per esserci stato studente o per averci lavorato, è parte viva di questa realtà. Che sia stato nel suo primo anno di vita, il lontano 1959-60, nel 2000 oppure adesso.
E così gioiamo per i nostri 149 ragazzi e ragazze che hanno appena completato il loro percorso scolastico, soprattutto per  Nurija, Veronica,  Elisa, Estefani, Rebecca, Alessandro, Sofia, Elena, Sara, Gaia, Edoardo, Angela e Francesco, che lo hanno fatto raggiungendo il risultato massimo.
Gioiamo per ognuno di noi che raggiunge un risultato significativo, e diventa un imprenditore affermato, un docente universitario,  uno sportivo ad alti livelli, o anche partecipa al concorso di Miss Italia.
Gioiamo anche per il semplice fatto che i nostri studenti trovano subito un’occupazione, oppure si iscrivono all’università desiderata. Siamo contenti del successo di ognuno di questi mattoni.
E soffriamo per il dolore che ci passa accanto, per Nadia che è andata via senza salutare, per Tommaso il nostro guerriero, per il lutto di Gino, Elena ed Emma, per l’incidente di Paolo.
Accogliamo ad ogni autunno una frotta di adolescenti scalpitanti e li salutiamo in estate dopo 5 anni, diamo il benvenuto ai rinforzi, giovani di oggi o di ieri, e abbracciamo con affetto chi ha completato un lungo percorso lavorativo e si avvia verso nuove stagioni, oppure accetta un incarico più vicino a casa.
Ed ogni volto, ogni sorriso, ogni accento differente lascia il segno: e riceviamo da mani altrui un testimone che a nostra volta passeremo ad altri.
E tutti con il medesimo obbiettivo: dare il nostro contributo di adulti responsabili per una città più libera e giusta, ed accompagnare alla vita le ragazze e i ragazzi che scelgono di affidarsi a noi.
Non sono mancati i problemi in questa casa di persone e mattoni, ordinari e straordinari, lievi o di peso: siamo riusciti a superarne molti, qualcuno col tempo è stato dimenticato, e al momento stiamo sperando e lottando per lasciarci alle spalle l’ultimo in ordine cronologico.
Finiti gli Esami, chiudiamo simbolicamente anche quest’anno scolastico duemilaventunoventidue, e andiamo in vacanza, perché tra poco si ricomincia.
Con un anno in più sulle spalle ed una fila di mattoni in più sulle mura, ma con tanta voglia di ricominciare.
Buona estate a tutti!

Francesco Merici

 

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