Ultimo giorno di un altro anno speciale

Nel chiudere quest'anno scolastico così particolare, Giacinto prende in prestito le parole di una mamma e di una studentessa.

Vi vogliamo salutare e ringraziare per aver fatto compagnia a Giulia… in questo percorso ... Vedete lei è sempre venuta volentieri a scuola soprattutto per voi, per i vostri abbracci e sorrisi. Lei è sempre stata una persona che ama molto la compagnia e penso che questo lato del suo carattere l’abbia aiutata a venir fuori il più possibile dalla sua disabilità. Quando è nata era una bambina sana come voi, ma poi a 13 mesi e arrivata la malattia e ha dovuto reimparare a fare tutto, anche quello che di solito viene naturale. Pensate a quanta tenacia hanno le persone con difficoltà! Per ottenere quello che vogliono devono lavorare molto duramente!
… Vedete, l’importante nella vita è sempre, e dico sempre, mettersi nei panni degli altri, qualsiasi esso sia: compagno, amico, genitore, prof, persone anziane, estranei...
Giulia è sempre venuta volentieri in questa scuola e il merito è anche vostro, voi vi siete mostrati accoglienti, questa scuola si e mostrata accogliente! Tutti, ma veramente tutti! Non ci avrei scommesso all'inizio, perché il salto dalla scuola media alla superiore è grande, ma mi sbagliavo, la disponibilità che abbiamo sempre trovato qui al Girardi è stata con il cuore! Chiudo con una frase di un saggio di Sibama (un villaggio nell’Himalaya): Nelle mani di chi regala un fiore rimane sempre un po di profumo.
Un abbraccio, Giulia

Cara Scuola,
un altro anno scolastico è giunto al termine… Quest’anno, particolare, non è stata proprio una passeggiata, anzi tutt’altro, è stato un anno scolastico imprevedibile, ricco di ostacoli, un anno molto impegnativo, un anno unico nel suo genere.
Ricordo ancora il primo giorno di scuola: tornare finalmente riuniti dopo tanto tempo sembrava un sogno, ma niente risultava essere come prima… Nel giro di poco, l’atmosfera dei primi giorni, con la scuola in presenza al 100%, comincia a svanire ed è qui che è subentrata la DAD ovvero aule riempite di silenzio, campanelle che suonano ma studenti che non si muovono, cortili che assumono le sembianze di un deserto perché i veri protagonisti attivi della comunità scolastica non possono metterci piede, computer accesi per ore  …
Nonostante la situazione tutta la Scuola ha reagito e noi abbiamo continuato a studiare, ad impegnarci, insomma a darci da fare… ma la cosa che ci è mancata di più è stato il contatto umano, quella leggerezza e quella spensieratezza che contraddistingue i giovani adolescenti ci è venuta a mancare...
Volevo ringraziarti, Scuola Girardi, per questo anno scolastico molto difficile, per tutto quanto hai messo in campo e volevo ringraziare tutti i professori che ci hanno aiutato in tutti i modi, senza di loro non potresti essere quello che sei, così importante come sei. Malgrado gli insegnanti ci abbiano riempito di verifiche, compiti e interrogazioni, ad anno finito, sono convinta lo abbiano fatto per il nostro bene e non con l’intenzione di tartassarci. Sicuramente in alcuni momenti ci hai dato filo da torcere, ma noi non abbiamo mai smesso di crederci e tra ansie, pianti e tante ore di studio, in un modo o nell’altro ce l’abbiamo sempre fatta e per questo posso dire che siamo stati veramente bravi!
Un ringraziamento d’obbligo va sicuramente alla  mia classe...
Per finire ti ringrazio ancora Scuola, per esserci stata anche quest’anno, sia nel bene che nel male, con la speranza che la prossima volta che ci rincontreremo l’aria che si respira all’interno delle tue mura sia un po’ più leggera rispetto a come la stiamo lasciando!
Con affetto, Elisa

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